L’immagine come punto interrogativo o il valore estatico del documento surrealista

L’immagine come punto interrogativo o il valore estatico del documento surrealista

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Il breve saggio approfondisce l’utilizzo delle immagini fotografiche tipico dell’attività dei Surrealisti tra la fine del XIX e inizio del XX secolo. Peculiarità surrealista è la forte preferenza per le immagini funzionali, utilizzate ai fini di documentazione o d’informazione, che venivano utilizzate in arte, decontestualizzandole, con un valore anti-artistico, legato alla capacità di suscitare domande e perplessità. L’uso di queste immagini diventa un gesto surrealista in sé, uno stimolo all’immaginazione e una forma poetica per creare la sorpresa, o l’estasi tanto cara ai Surrealisti. In questo modo queste immagini subiscono una conversione del loro significato acquisendo una forza e una connotazione artistica e contemporaneamente non-artistica.

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Sull'autore

Clément Chéroux

Clément Chéroux è conservatore del fondo fotografico del Centre Pompidou (Mnam-CCI). Storico della fotografia, ha insegnato all’università di Paris I, Paris VIII e all’École nationale supérieure de la photographie di Arles. Caporedattore della rivista Études photographiques, è consigliere scientifico del Musée Nicéphore-Niépce di Châlon-sur-Saone e membro del consiglio d’amministrazione della Société française de photographie. Ha scritto numerosi volumi e in Italia ha pubblicato per Einaudi L’errore fotografico. Una breve storia (2009) e Diplopia. L’immagine fotografica nell'èra dei media globalizzati (2010).

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